
Che cos’è il BFRT?
BFRT significa Blood Flow Restriction Training, ovvero “allenamento con riduzione del flusso sanguigno” ed è un particolare tipo di trattamento in uso presso lo Studio Riabilita.
Si tratta di un concetto nato negli anni ’70 che si è poi sviluppato e ad oggi è sempre più utilizzato anche in fisioterapia e riabilitazione.
Il trattamento prevede l’applicazione di una cuffia gonfiabile (simile ad un laccio emostatico “intelligente”) attorno alla base di un arto (vicino all’inguine o all’ascella).
Questa cuffia limita l’afflusso di sangue da e verso i muscoli che devono lavorare, permettendo al terapista di proporre esercizi “a basso carico”, utilizzando pesi leggeri o molto leggeri, ma ottenendo benefici paragonabili a un allenamento con carichi elevati.
A cosa serve?
Lo scopo principale del BFRT è:
- aumentare la capacità di attivazione dei muscoli;
- migliorare la forza muscolare;
- stimolare il miglioramento della vascolarizzazione di un muscolo o di un gruppo di muscoli;
- accelerare i tempi di recupero riabilitativo.
Il grande vantaggio è che i benefici si ottengono senza dover applicare stimoli meccanici intensi, o potenzialmente pericolosi, compensando con la riduzione del flusso sanguigno riducendo il rischio di stress eccessivo su articolazioni e strutture anatomiche delicate.
In quali casi è utile?
Il BFRT può risultare particolarmente efficace:
- nel recupero post-chirurgico, quando alcune strutture anatomiche devono essere preservate;
- nei pazienti anziani, per contrastare la fisiologica diminuzione della massa muscolare;
- negli atleti, che possono continuare ad allenarsi anche nei momenti in cui i carichi tradizionali rappresentano un forte stress per frequenza ed intensità.

Le fasi del trattamento
Presso lo Studio Riabilita il percorso con BFRT può comprendere diverse modalità:
BFR combinato con esercizi a basso e alto carico
insieme al tradizionale esercizio di resistenza ad alto carico, pensato in particolare per gli atleti.
BFR senza esercizio
durante i periodi di riposo a letto (utile nei pazienti con ridotta mobilità o allettati);
BFR combinato con esercizio aerobico
ad esempio la camminata o la cyclette;
BFR combinato con esercizio di resistenza a basso carico
indicato soprattutto nel post-chirurgico;
È sicuro?
Prima di proporre la metodica, il fisioterapista valuta attentamente il quadro clinico del paziente e i possibili fattoi di rischio, come:
- Trombosi Venosa Profonda recente,
- gravidanza,
- fibrillazione atriale.
Gli eventi avversi sono rari, lievi e transitori, ma è fondamentale affidarsi a professionisti formati.
Per approfondire:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31156448/